Il reato di usura

Dal punto di vista normativo, il reato di usura, previsto dall’art.644
del Codice Penale#27, è inserito nella categoria dei “delitti contro il
patrimonio mediante frode” e stabilisce la pena della reclusione
da 2 a 10 anni, con una multa da 5.000 a 30.000 euro.
L’introduzione della legge n. 108 del 7 marzo 1996, ha consentito
un significativo progresso nella lotta all’usura e nella tutela delle
vittime. Nello specifico, la legge 108/96 ha riconosciuto il carattere
usurario dell’interesse, inserendo il cosiddetto “tasso soglia” ed ha
introdotto due strumenti innovativi per la tutela delle vittime, il
Fondo di solidarietà, istituito dall’art. 14 e il Fondo di prevenzione,
istituito dall’art. 15.
La legge n. 3 del 27 gennaio 2012, pubblicata in Gazzetta
Ufficiale il 30 gennaio 2012 n. 24 e recante “Disposizioni in
materia di usura e di estorsione, nonché di composizione della
crisi da sovraindebitamento” modifica in parte la legge 108/96.
Tra gli elementi più significativi, si segnalano l’estensione
della possibilità di accesso al Fondo di solidarietà anche agli
imprenditori dichiarati falliti, la concessione del mutuo durante
la fase delle indagini preliminari (previo parere favorevole del
P.M.) e, per chi svolge attività di mediazione senza essere iscritto
all’albo, l’aumento della pena dai sei mesi a 2 anni.

Il reato di estorsione

Il reato di estorsione, previsto dall’art. 629 del Codice Penale, è
inserito nella categoria dei “delitti contro il patrimonio mediante
violenza alle cose o alle persone” e stabilisce che “Chiunque,
mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad
omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto
con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e
con la multa da euro 1.000 a euro 4.000”.
Mediante la legge 23 Febbraio 1999 n. 44. il legislatore ha
previsto un beneficio a favore delle vittime del racket o, più
in generale, dell’estorsione, attraverso l’elargizione di una
somma di denaro “a titolo di contributo al ristoro del danno
patrimoniale subito” (art. 1 l. 44/99).

La norma prevede inoltre, in favore di coloro i quali abbiano
richiesto l’elargizione quali vittime di richieste estorsive o la
concessione del mutuo quali vittime di usura, la sospensione
dei termini di scadenza, ricadenti entro un anno dalla data
dell’evento lesivo, degli adempimenti amministrativi, del
pagamento dei ratei dei mutui bancari e ipotecari, nonché di
ogni altro atto avente efficacia esecutiva. Tali termini, quindi,
sono prorogati dalle rispettive scadenze per la durata di trecento
giorni, tranne che nel caso degli adempimenti fiscali i cui termini
di scadenza, sempre ricadenti entro un anno dall’evento lesivo,
sono prorogati per tre anni (art. 20 L. 44/99).

La rete di sostegno sul territorio

Per quanto disposto dalla legge 108/96, e per potere accedere al Fondo

ai fini della concessione dell’elargizione prevista dalla legge 44/99,

è indispensabile che la vittima abbia presentato denuncia.

Dove sporgere denuncia?

Le Prefetture sono uno dei riferimenti essenziali per le vittime del

racket e dell’usura. In ogni Prefettura è oggi presente un referente

per questa materia, pronto a fornire informazioni e a dare un

valido sostegno nella preparazione della domanda per accedere

al Fondo di solidarietà.

SOS Giustizia

Lo sportello S.O.S. giustizia nasce nel gennaio 2011, con l’intento di

offrire ascolto e accompagnamento alle vittime della criminalità

organizzata, più precisamente, alle vittime di usura e di racket, ai

familiari delle vittime delle mafie e ai testimoni di giustizia.

Facente capo alla Fondazione Antiusura Interesse uomo, il servizio

è presente in sei città italiane, Palermo, Reggio Calabria, Latina,

Modena, Torino e Potenza, dove si trova la sede principale.

Gli sportelli basano la loro attività su due principi cardine: la

gratuità dei servizi erogati e la denuncia come requisito essenziale

per ricevere supporto.

Come funziona

Dopo un primo contatto telefonico, in cui l’utente spiega i

motivi per i quali si è rivolto allo sportello, generalmente viene

fissato un colloquio durante il quale l’utente porterà con sé la

documentazione in suo possesso. Nei casi in cui la problematica

dell’utente rientri negli ambiti di competenza dello sportello, si

provvederà a fornire, tenendo conto della specificità del caso,

un sostegno legale e psicologico nel percorso di denuncia e

l’accompagnamento verso le fondazioni antiusura, le associazioni

antiracket, i confidi.

Qualora lo sportello non sia in grado di aiutare in prima

istanza l’utente, si cercherà ugualmente di provvedere ad un

indirizzamento verso strutture e servizi che possano risolvere il

problema.

Sostegno economico: le Fondazioni antiusura

Le Fondazioni antiusura, riconosciute e iscritte nell’apposito

elenco tenuto dal Ministero del Tesoro, svolgono, in favore

dei soggetti in difficoltà economiche, un’importante opera di

solidarietà, di assistenza e di prestazione di garanzie presso una

banca per un più facile accesso al credito.

Le Fondazioni antiusura possono anche essere di aiuto nel

promuovere le denunce da parte di chi è vittima degli usurai.

Confidi

Generalmente costituiti in forma di società cooperativa a

responsabilità limitata o di società consortile tra piccole imprese

appartenenti a uno stesso settore produttivo o a una stessa

area geografica, i Confidi consentono ai piccoli imprenditori

di aumentare la forza contrattuale nei rapporti con il mondo

creditizio. Iscritti in un’apposita sezione dell’elenco generale

tenuto dall’Ufficio italiano cambi, i Confidi hanno l’obiettivo di:

• ampliare la capacità di credito dei piccoli imprenditori

associati attraverso le garanzie rilasciate;

• consentire ai piccoli imprenditori soci di avere credito

a minor costo, grazie alle condizioni più vantaggiose ottenute

attraverso le convenzioni con le banche;

• fornire alle imprese associate consulenze e servizi

finanziari per consentire loro di gestire al meglio le proprie risorse

economiche.

Con l’entrata in vigore della legge 108/96 sull’usura, ai Confidi

che hanno costituito il fondo speciale è stata riconosciuta una

specifica funzione di sostegno ai soggetti in grave difficoltà

economica.

Rapporto usura/gioco d’azzardo – SERT

I giocatori d’azzardo patologico che si trovano in situazioni di

sovra indebitamento o sono già caduti nelle maglie dell’usura

e che si rivolgono ai Sert, vengono indirizzati dagli operatori

alle Fondazioni Antiusura presenti sul territorio. In casi di

sovra indebitamento, spesso si è fatto ricorso ad un istituto

giuridico, il cosiddetto Amministratore di sostegno, entrato per

la prima volta nell’ordinamento italiano con la legge n. 6 del 9

gennaio 2004. Lo scopo è quello di affiancare il soggetto la cui

capacità di agire risulti limitata o del tutto compromessa, in

questo caso specifico, nella gestione responsabile del denaro.