#1 Corte di Cassazione, Sez. III, n. 157637/82.

#2 “Sono eccettuati dalla norma del primo comma dell’art. precedente
(1933), anche rispetto alle persone che non vi prendono parte, i giochi che
addestrano al maneggio delle armi, le corse di ogni specie e ogni altra
competizione sportiva. Tuttavia il giudice può rigettare o ridurre la domanda,
qualora ritenga la posta eccessiva”.

#3 “Le lotterie danno luogo ad azione in giudizio, qualora siano
legalmente autorizzate”.

#4 Bianchetti R. – Croce M., “Il crescente mercato del gioco d’azzardo
in Italia: violenza nascosta o indifferenza collettiva? Questioni sui costi
sociali e sui… “legittimi guadagni””, in “Sociologia del diritto”, n. 2, 2007.

#5 Elaborazione del Censis sui dati forniti dai Monopoli di Stato.

#6 Questo è quanto è previsto dal Decreto legge n. 159 del 1°ottobre
2007, convertito con modificazioni dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, che
ha visto attuazione nel mese di ottobre 2011.

# 7 Questo decreto ha incontrato “in sede comunitaria sanzioni per la
vocazione protezionistica contravvenente ai principi di libertà di stabilimento
e di prestazione dei servizi tra i paesi membri, ma anche per i criteri adottati,
ovvero l’attribuzione ad personam e non attraverso bandi di gara pubblici”,
Rapporto “L’Italia in Gioco – Percorsi e numeri dell’industria della fortuna”,
Eurispes, 2009.

#8 Le video lottery (VLT) sono caratterizzate da software di gioco
estremamente innovativi. Sono molto simili alle diffusissime new slot
machine da bar, almeno da un punto di vista estetico. Le somiglianze
finiscono qui perchè le video lotterie sono apparecchi totalmente differenti
ed innovativi che addirittura vanno ad inglobare il gioco delle slot machine.
Nelle migliori videolottery sono compresi i giochi più famosi delle slot
machine, presentandoli come scelta di intrattenimento insieme a tanti altri
giochi. A differenza delle new slot, le VLT non contengono la tradizionale
scheda di aggiornamento (suscettibile di alterazione e causa di truffe). Senza
la scheda, le VLT effettuano degli aggiornamenti automatici online, perciò
periodicamente l’apparecchio si collega ad un sistema centralizzato di un
server remoto (generalmente nazionale) e in base ai giochi preferiti dai
players, effettua l’aggiornamento automatico. Le new slot di categoria comma
6a hanno una percentuale di payout che oscilla tra il 70 e il 75%, mentre le
videolottery sono programmate per offrire una percentuale pari all’85% della
raccolta. Le video lotterie automatiche (VLT) si differenziano dalle new slot
machine per la presenza delle seguenti caratteristiche: accettano banconote,
smart card, carte prepagate, monete e sistemi di ticket ove previsto; erogano
vincite massime pari a 5000,00€ contro i 100,00€ delle slot; l’ammontare del
jackpot può toccare il tetto massimo di 100.000,00€. Le slot non prevedono
jackpot se non nelle versioni online. Presentano vari giochi da casinò e quindi
non solo slot machine ma anche poker, black jack, roulette e molti altri; il
giocatore è meno passivo in quanto gli è richiesto di prendere scelte importanti
pur mantenendo la sua caratteristica di gioco basato sulla fortuna; vi è la
possibilità di effettuare scommesse multiple.

#9 Art. 12.co. 1 Norme di carattere fiscale in materia di giochi: “1. Al fine
di assicurare maggiori entrate non inferiori a 500 milioni di euro annui a decorrere
dall’anno 2009, il Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali adottati entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto può: a) indire
nuove lotterie ad estrazione istantanea; b) adottare ulteriori modalità di gioco
del Lotto, nonche’ dei giochi numerici a totalizzazione nazionale, inclusa la
possibilità di più estrazioni giornaliere; c) concentrare le estrazioni del Lotto,
in forma automatizzata, anche in una o più città già sedi di ruota; d) consentire
l’apertura delle tabaccherie anche nei giorni festivi; e) disporre l’assegnazione
del 65 per cento della posta di gioco a montepremi, del 5,71 per cento alle attività
di gestione, dell’8 per cento come compenso per l’attività dei punti di vendita,
del 15 per cento come entrate erariali sotto forma di imposta unica e del 6,29 per
cento a favore dell’UNIRE, relativamente al gioco istituito ai sensi dell’articolo 1,
comma 87, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;[…]”.

#10 Art. 2 del decreto legge, 13 agosto 2011, n. 138.
#11 Consiglio di Stato, Sez. I, Parere 22 ottobre 2008, n. 3237/2008.
#12 Al momento di pubblicazione del rapporto non si sa ancora quando
sarà pubblicato.

# 13 Dati aggiornati a novembre 2011 e tratti dal comunicato stampa del
16 gennaio 2012 del Ministero dell’Economia e delle Finanze ().

# 14 Questa intervista è tratta da un’inchiesta di Carlotta Zavattiero, “Lo
Stato bisca”, Milano, 2010, p. 24.

# 15 Bianchetti R. – Croce M., op. cit., p. 10.

# 16 Bianchetti R. – Croce M., op. cit., p. 17.

# 17 Bianchetti R. – Croce M., op. cit., p. 17.

# 19 Relazione VI Comitato Commissione Parlamentare Antimafia,
“Relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della
mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, sui profili del
riciclaggio connessi al gioco lecito e illecito”, a cura di Luigi Li Gotti, 2010.

# 20 Rapporto “L’Italia che gioca: uno studio su chi gioca per gioco e chi
viene “giocato” dal gioco”, a cura del Consiglio nazionale delle Ricerche, 2010.

# 21 Sociologo, consulente della Consulta Nazionale Antiusura

# 22 Busà L. – La Rocca B., “L’Italia incravattata. Diffusione territoriale ed

evoluzione del fenomeno usuraio”, Rapporto SOS Impresa, 2011, pp- 17-18.

# 23 Busà L.- La Rocca B., op. cit,. p. 18

# 24 Busà L.-La Rocca B., op. cit., p. 14

25 AA.VV., “Le mani della criminalità sulle imprese”, XIII Rapporto di 

SOS Impresa, 2011, p. 203.

# 26 AA.VV., op. cit., p. 16

# 28 Articolo 43 “(…) Le restrizioni alla libertà di stabilimento dei cittadini
di uno Stato membro nel territorio di un altro Stato membro vengono vietate.
Tale divieto si estende altresì alle restrizioni relative all’apertura di agenzie,
succursali o filiali, da parte dei cittadini di uno Stato membro stabiliti sul
territorio di un altro Stato membro. La libertà di stabilimento importa
l’accesso alle attività non salariate e al loro esercizio, nonché la costituzione
e la gestione di imprese e in particolare di società ai sensi dell’art. 48 comma
2, alle condizioni definite dalla legislazione del paese di stabilimento nei
confronti dei propri cittadini, fatte salve le disposizioni del capo relativo ai
capitali”.

# 29 Articolo 56 “(…) Sono vietate tutte le restrizioni ai movimenti di capitali tra Stati membri, nonché tra Stati membri e paesi terzi. (…) Sono
vietate tutte le restrizioni sui pagamenti tra Stati membri, nonché tra Stati
membri e paesi terzi”.

# 30 Articolo 49: “(…) Le restrizioni alla libera prestazione dei servizi
all’interno della Comunità sono vietate nei confronti dei cittadini degli
Stati membri stabiliti in un paese della Comunità che non sia quello del
destinatario della prestazione. Il Consiglio (…) può estendere il beneficio (…)
ai prestatori di servizi,cittadini di un paese terzo e stabiliti all’interno della
Comunità”.

# 31 Da “L’Italia in Gioco – Percorsi e numeri dell’industria della fortuna”,
Eurispes 2009.

# 32 Ibidem.

# 33 Su questo e altri casi ha scritto Gagliardi A., “Pratiche commerciali
scorrette”, Utet 2009.

# 34 Rizzo S., “Un’azienda del premier nel poker online Mondadori,
conflitto di interessi”, Corriere della Sera, 30 ottobre 2011.

# 35 Per la trattazione completa rimandiamo all’articolo “L’ultima
tentazione…”, pubblicato su azzardo.liberapiemonte.it, e all’inchiesta di
Sigfrido Ranucci andata in onda su Report.

# 36 Iori M., “Il fenomeno del gioco d’azzardo in Italia. Dall’economia alla
politica, dal marketing alla costruzione di illusioni, dai problemi sociali a
quelli della criminalità organizzata”,in AA.VV., “Ma a che gioco giochiamo?”,
Reggio Emilia 2001, p. 16.

# 37 Iori M, op. cit., p. 17